Michele Fortunato

Scheda n° : #001
Nome : Michele
Cognome : Fortunato
Anno : 1992
Specialità : 5000 - 10000
Miglior Punteggio Tabellare : 2000m Cadetti 6' 16" 85 754 punti
Miglior Punteggio Tabellare 2010 : 3000m 9' 23" 09 617 punti
Peggior Punteggio Tabellare : Asta Allievi 1.10m 6 punti
Migliore Posizione in graduatoria : 82° sui 2000 Cadetti 2007
Società : Atl. Aden Exprivia Molfetta
Allenatore : Giulio Piarulli
Segni Particolari : fisico da scheletro e ciuffo ribelle
Frase Famosa : "...l'importante non è partciapre ma andarci..." (riferito ai campionati italiani)
Contatto MSN : mikyluck92@hotmail.it
Descrizione : famoso atleta andriese dopo Di Bari, Lopetuso, Pastore,... e molti altri nonchè creatore di questo sito (già per questo è da lodare)
Atleta di indisccusso spirito di adattamento ma sopratutto di indiscussa pazzia. Infatti Michele avendo iniziato abbastanza tardi a fare atletica (2° anno cadetto), veniva dalla pallavolo, ha avuto poco tempo per provare le altre discipline e si è dovuto subito sacrificare per il mezzofondo. Ma tuttavia si sta rifacendo in quest'ultimo anno. Infatti voci di corridoio dicono che in graduatoria abbia la pagina personale più lunga (pensate, ha 15 prestazioni!).
Ma oltre per sua incontestata voglia di fare (male), è famoso anche perchè detiene la peggiore prestazione italiana 2008 nel salto con l'asta (ben 1.10m!). Dopo la gara Michele ha dichiarato: "questa è stata la gara più bella della mia vita!".
Infatti è stata una gara travagliata e piena di risate tra concorrenti (2) e giudici (inizialmente 2, ma man mano che iniziavano le risate gli altri si incuriosivano e si avvicinavano) perchè i ritti del salto con l'asta avevano come altezza minima 2.10m e siccome era troppo alta per due inesperti, i giudici si sono commossi e hanno "installato" i ritti del salto in alto davanti a quelli dell'asta. Ma non finisce qui perchè atleti e giudici hanno collaborato per "staccare" i pezzi di materasso che servivano da protezione! (tanto che protezione serviva a 1.10m?). Il tutto tra l'ilarità generale. Purtroppo non ci sono foto.
Ora di gare gli mancano solo 200, triplo e martello (perchè lui le colleziona come le figurine).
Michele ha iniziato la sua carriera con una inaspettata convocazione al criterium nazionale di corsa campestre a Villalagarina, inaspettata perchè si allenava da solo 2 mesi. Da lì Michele ha conosciuto gli altri atleti ed è iniziato per lui il bello dell'atletica.
Purtroppo quelli campionati gli hanno messo il "priscio" dei viaggi con la rappresentativa, ma per quell'anno è rimasto a bocca asciutta perchè troppo scarso.
Ma col passaggio di società a Michele gli si è allargato il sorriso fino a toccarsi le orecchie con le punte della bocca: tra individuali di campestre, societari di campestre e su pista, ha soddisfatto in parte la sua sete di viaggi, ma c'è chi dice lotti ancora per qualificarsi ai campionati italiani individuali su pista.
Infatti Michele dice sempre: "per me le gare regionali sono le più importati perchè mi servono per qualificarmi, quelle nazionali sono inportanti, ma mi servono solo per migliorarmi. Quello che interessa a me è il viaggio per andare alle nazionali! E' lì che ci si diverte!"
A questo proposito c'è da ricordare il viaggio di ritorno da Monza, dove è avvenuta un'epica battaglia a colpi di wrestling tra Michele, Stefania e Massimo. Lascio a voi i commenti.
Per ora tutto tranquillo
Si iniziano a scaldare le acque
Qui Michele le prende
Qui Michele non si vede ma solo perchè sta sotto 120kg di carne. Usate l'immaginazione
In gara lo si può riconoscere perchè di profilo non lo vedi e di fronte si riconosce dal ciuffo ribelle. Di solito in gara ha sempre quell'espressione di fatica che dice "non potevo fare il salto in alto?".
Tipica espressione
Personale sui 1000m in allenamento: 2' 49'' 03 (ormai superato)
Ha provato anche alle siepi, non senza qualche piccolo inconveniente.
Il piccolo inconveniente è anche regirstrato (non ridete troppo altrimenti vi si sgancia la mascella).
Tanto per aggiungere qualche sport alla lista sta provando anche il triathlon e il duathlon, andando meglio al duathlon dato che ad ogni gara di triathlon rischia di affogare nella frazione di nuoto.
