Guido Marzadro

Scheda n° : #034
Nome : Guido
Cognome : Marzadro
Anno : 1992
Specialità : 200-400
Miglior Punteggio Tabellare : 200m Junior 22" 78 760 punti
Miglior Punteggio Tabellare 2010 : 200m 22" 78 760 punti
Peggior Punteggio Tabellare : Martello 5kg Allievi 19,98m 108 punti
Migliore Posizione in graduatoria :186° sui 200m Allievi 2009
Società : U.S. Quercia Trentingrana
Allenatore : Andrea Zamboni
Segni Particolari : trentino fino in fondo
Frase Famosa : "scusa se è poco "
Contatto MSN : Trentinaz@live.it
Descrizione : Guido si avvicina all’atletica dopo aver provato una valanga di sport (si doveva fare le ossa). Ha cominciato con il nuoto ma non faceva per lui. Dopo una breve pausa musicale torna sulla “retta via” dandosi al tennis nel Mori per 4 anni. L’ esperienza seppur fatta in giovane età tempra il carattere di questo giovane insegnandoli oltre a giocare, tante cose, tra le quali il non mollare mai, e questo lo porta a vincere e giocarsi anche qualche bella partita.
Ad un certo punto però le racchette e la pallina persero il loro fascino e decise di provare degli sport "un po' più tranquilli" come la kick boxing e l'arrampicata in palestra, mettendo su più muscoli di Schwarzenegger.
Mai svegliare il can che dorme!
Finalmente dopo un po di tempo alcuni suoi amici lo convincono a provare l'atletica,sport da femminucce visti i precedenti. Inizia ad allenarsi con la preparazione invernale da primo anno Allievo e, da duro che si rispetti, l'ha fatta tutta con i pantaloncini corti. Ogni tanto sfuggiva anche qualche partita di rugby giusto per non dimenticarsi come si atterra una persona (può sempre far comodo).
Si dedica alla velocità e partecipa alla finale A3 dei C.d.S. Allievi (solo 4x100 però ha fatto divertire la squadra come lui sa fare). A fine stagione si tirano le somme e passa sotto la guida del saggio Adriano, in compagnia di Luca e Fabio. Ormai si è appassionato e il secondo invernale (era vestito???non lo ricordo) è qualcosa di unico: con acqua, sole, freddo, o caldo è li in pista a correre fino a gennaio, 5 allenamenti a settimana senza mollare, un po’ di influenza, ma neanche quella lo butta giù (è la sua stagione, e sfrutta l'infortunio di Pozzer per batterlo XD).
La staffetta
Prova a fare i 60m indoor ma sono troppo corti per lui, così si butta sui 200.
Ce ne è uno da ricordare. Era una domenica, cielo sereno,
Guido si presenta sui blocchi di partenza, l’aria si fa elettrica, c'è tutto il fan club in piedi sugli spalti pronto
per un mezzo giro al cardiopalma. Guido dà un ultima occhiata al coach e chiede: "come parto?Sparo tutto?" E la
risposta magica: "SPARA TUTTO!" 23"84! un tempo che per lui è stato come andare contro la barriera
del suono. Partecipa poi alla finale A1 dei C.d.S. allievi a Saronno rubando a Pozzer la fascia da capitano (dato che era fermo per un infortunio come al solito). Lì è stata utile la sua famosa forza fisica: l'allegra combriccola si era messa a sentire la musica nel pulmino e aveva lasciato la radio accesa. Quindi sono stati costretti a spingerlo per tutto il parcheggio per farlo ripartire.
A fine stagione cambia ancora allenatore e passa tra le mani di Andrea Zamboni, lo stesso di Pozzer (come fa a sopportare quei due insieme? XD).
Nuova specialità di atletica?
Una volta era stato chiamato per fare una 4X400. Siccome non aveva mai fatto un 400 in gara, prima di partire si era fatto un giro in allungo. Non l'avesse mai fatto...appena il compagno gli passa il testimone scatta come una molla e parte come se dovesse fare un 200. Riesce a recuperare tutto il distacco dal primo, lo supera, ma arrivato ai 200 succede una cosa "inaspettata". Le gambe si erano riempite di acido lattico e Guido si inizia a spegnere come una candelina. Agli ultimi 100m sembrava una ripresa di Bay Watch.
Anche se ormai la specialità era decisa. Guido, in un giorno di inaspettata follia, decise di provare un 800 (la maratona dei velocisti). La tattica di gara è stata: primo giro in defaticamento e poi un 400 XD.
Guido è amante delle moto e della neve, difatti è sempre pronto per una escursione sulle montagne del suo paese, ovviamente con il suo BICISCIO.
Il suo Biciscio
Gli piace un sacco anche andare in bici e inventare nuove posizioni tipo questa:
Chissà cosa aveva bevuto quel giorno...
